giovedì 12 febbraio 2026

Maltempo ad Agrigento, fiume Akragas sorvegliato speciale

Le abbondanti piogge che stanno interessando la città nelle ultime ore hanno provocato un sensibile innalzamento del livello del fiume Akragas, arrivato oltre la soglia di attenzione. L’amministrazione comunale segue con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo attivo il monitoraggio costante del territorio.

La macchina della Protezione Civile, insieme ai tecnici comunali, è impegnata nel controllo delle aree più esposte al rischio idraulico. Al momento non vengono segnalati danni rilevanti o situazioni di emergenza, ma le previsioni meteorologiche impongono prudenza.

Dal municipio arriva un appello ai cittadini affinché adottino comportamenti responsabili: evitare le zone vicine al letto del fiume, non attraversare strade o sottopassi in presenza di acqua, ridurre gli spostamenti non indispensabili e proteggere mezzi e oggetti collocati in punti potenzialmente vulnerabili.

L’amministrazione ricorda inoltre di fare riferimento esclusivamente agli aggiornamenti diffusi attraverso i canali ufficiali, attraverso i quali verranno comunicate eventuali nuove indicazioni operative.

Nuova ondata di Maltempo in Sicilia e Calabria, onde sino a 9 metri


Una nuova ondata di maltempo investe il Centro-Sud, con condizioni particolarmente critiche sulle regioni tirreniche. Sardegna, Sicilia e Calabria si preparano a fronteggiare venti molto forti, raffiche tempestose e mareggiate di notevole intensità, concentrate soprattutto lungo i litorali occidentali.

Secondo le previsioni, nel Basso Tirreno le onde potranno raggiungere i nove metri in mare aperto. Le correnti di Maestrale e Ponente alimenteranno il moto ondoso, colpendo in particolare le coste settentrionali e occidentali della Sardegna, la fascia tirrenica e occidentale della Sicilia e il versante tirrenico calabrese.

Non solo vento e mare agitato: precipitazioni intense sono attese anche su Lazio e Campania, oltre che su Calabria e Sicilia. Diverso lo scenario al Nord, dove il tempo è in graduale miglioramento, fatta eccezione per la Valle d’Aosta, interessata ancora da nevicate abbondanti.

Una pausa parziale è prevista nelle prossime ore, con una temporanea attenuazione delle piogge. Tuttavia, mari molto mossi e venti sostenuti continueranno a interessare le Isole Maggiori e la Calabria. Nel fine settimana di San Valentino è atteso un nuovo peggioramento: piogge diffuse, sensibile calo delle temperature e ritorno della neve su Alpi, Prealpi e Appennino Settentrionale fino a quote comprese tra i 700 e i 900 metri.

Da domenica il tempo tenderà a migliorare al Nord e in Toscana, mentre al Sud e lungo il versante adriatico persisteranno nubi e precipitazioni, con possibili nevicate sugli Appennini a quote collinari.

martedì 23 settembre 2025

Ryanair, forse pronta a riaprire la base a Trapani-Birgi dal 2026

Domani, 24 settembre alle 11.30, alle Cantine Florio di Marsala, i vertici di Ryanair e di Airgest incontreranno la stampa insieme all’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò. All’appuntamento sarà presente anche il responsabile della comunicazione per l’Italia della compagnia irlandese.

Secondo indiscrezioni, durante la conferenza dovrebbe essere ufficializzato il ritorno della base Ryanair all’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi a partire da gennaio 2026. La decisione arriverebbe dopo l’abolizione da parte della Regione dell’addizionale comunale sui biglietti, richiesta da tempo dal vettore low cost.

Il piano prevede la presenza fissa di un aeromobile con collegamenti giornalieri differenziati: tre nei giorni di lunedì, giovedì, sabato e domenica, due il venerdì e uno il martedì e mercoledì. Lo scalo trapanese, già collegato con numerose città italiane ed europee – tra cui Roma, Milano, Bologna, Londra, Bruxelles e Malta – potrebbe così ampliare l’offerta grazie anche ai voli provenienti da altre basi Ryanair.

Resta però il nodo della convivenza con l’attività militare. Birgi ospita infatti un’importante base dell’Aeronautica, recentemente individuata come polo internazionale per l’addestramento dei piloti dei caccia F-35, il primo fuori dagli Stati Uniti. Una scelta che ha acceso il dibattito politico. All’Ars è stata già depositata una mozione dal M5S per chiedere di salvaguardare la vocazione civile e turistica dello scalo.

venerdì 19 settembre 2025

"Bombardiamo la Sicilia per sconfiggere la mafia", la provocazione di Pif su Gaza

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Il figlio di Totò Riina: "Mio padre non ordinò l'omicidio di Falcone"

Mio padre non ha mai ordinato l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo. Giovanni Falcone, quando l'hanno ammazzato, non dava più fastidio alla mafia o a Totò Riina, ma ad altri dietro le quinte. L'Antimafia è un carrozzone composto da gente che ha bisogno di stare sotto i riflettori". Lo afferma Giuseppe Salvatore Riina, figlio del boss Totò, intervistato da Lo Sperone Podcast. Il figlio del padrino di Corleone, che ha scontato una condanna a 8 anni per associazione mafiosa e ora è tornato nel paese di origine della famiglia, non è nuovo a simili uscite. Già in un libro aveva definito il padre "un uomo serio e onesto". Antonello Cracolici, presidente della commissione regionale Antimafia: "Non offenda la nostra terra". "Non l'ho mai visto compiere un atto di violenza o tornare a casa con una pistola in mano e sporco di sangue - ha detto Giuseppe Salvatore Riina - è stato arrestato perché dava fastidio, così come a un certo punto hanno dato fastidio Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro, perché erano malati e non servivano più in quello stato a quelli che detenevano veramente il denaro della mafia". Durissima la replica di Cracolici: "Mi chiedo che tipo di informazione sia quella che cerca di accreditare verità che sono state sconfessate dai tribunali in nome del popolo italiano".

mercoledì 17 settembre 2025

Luchè: il 26 marzo al Palarescifina di Messina

Luchè, il rapper napoletano ha appena rivelato una nuova tappa che arricchisce il percorso del suo prossimo tour nei palasport: il 26 marzo 2026 sarà protagonista sul palco del PalaRescifina di Messina. L’evento, curato da Vivo Concerti e promosso da Giuseppe Rapisarda Management con il sostegno del Comune, rappresenta un appuntamento importante per il pubblico siciliano. I biglietti saranno acquistabili in prevendita sul circuito Ticketone dalle ore 14:00 del 17 settembre 2025 e, successivamente, nei punti vendita fisici autorizzati a partire dalle 11:00 del 22 settembre.

La tournée, che prenderà il via a dicembre 2025, promette uno spettacolo intenso, costruito tra scenografie imponenti, classici intramontabili e brani inediti che riflettono l’anima più personale dell’artista. Un viaggio musicale destinato a lasciare il segno nei principali palazzetti italiani, confermando il suo ruolo centrale nella scena urban nazionale.

Parallelamente, continua a riscuotere enorme successo il singolo Nessuna, che ha rapidamente scalato le classifiche digitali conquistando milioni di ascolti, fino a imporsi insieme al brano Ginevra ai vertici delle chart Spotify e TikTok. Entrambe le tracce fanno parte dell’ultimo progetto discografico Il mio lato migliore, già certificato oro e lodato da pubblico e critica per la sua intensità.

Con la sua scrittura inconfondibile e l’abilità di muoversi tra autenticità di strada e aperture internazionali, l’artista dimostra ancora una volta di essere una figura imprescindibile del rap italiano, capace di reinventarsi senza perdere la propria identità e il carisma che lo contraddistinguono.

lunedì 15 settembre 2025

La bellezza siciliana vola in finale: Giada, Viviana e Giusi a Miss Italia 2025


Tre giovani siciliane si sono guadagnate un posto tra le quaranta finaliste che lunedì 15 settembre si contenderanno la corona di Miss Italia 2025. L’atto conclusivo dello storico concorso ideato da Enzo Mirigliani si terrà al PalaSavelli di Porto San Giorgio, in provincia di Fermo. A rappresentare la Sicilia saranno Giada Stabile, Viviana Mudò e Giusi Maugeri, tutte diciannovenni.

Giada Stabile, incoronata Miss Sicilia, è di Catania. Alta 1,76, frequenta il corso di laurea in Scienze e Lingue per la Comunicazione. “La vita mi ha posto davanti a difficoltà che mi hanno insegnato a maturare e a diventare più forte”, ha raccontato dopo la vittoria ottenuta a Piazza Armerina, in occasione della finale regionale.

Viviana Mudò, eletta Miss Parco dell’Etna, arriva da Scordia, nel catanese. Con i suoi 1,75 di altezza, vede nella passerella non solo moda ma libertà: “Ogni sfilata è un confronto con me stessa, un modo per trasformare le emozioni in energia”, ha spiegato. Di lei colpisce anche la capacità di ricordare minuziosamente i tratti delle persone che incontra.

Giusi Maugeri, che porta la fascia di Miss Sorriso Sicilia, proviene anch’essa da Catania. È alta 1,74, si è diplomata al liceo scientifico e ha intrapreso gli studi in Medicina e Chirurgia. Lavora come modella in uno showroom, pratica karate agonistico e si descrive come “una ragazza concreta, ma con sogni custoditi nel cuore”. A sorreggerla, dice, è “una forza silenziosa” che la accompagna nei momenti più difficili: “So stare bene da sola, ma apprezzo chi riesce a starmi vicino senza invadermi”.

Il sorriso che sfidò la paura: l’eredità di Padre Puglisi

Sono trascorsi trentadue anni dall’assassinio di don Pino Puglisi. Tre decenni e più da quel suo sorriso disarmante che, senza parole altisonanti, riuscì a incrinare la pretesa di chi pensava di governare con il terrore. Oggi non si esalta un simbolo astratto, ma si ricorda una persona concreta: un prete che non inseguiva la gloria, né desiderava il sacrificio. Era semplicemente un uomo che ha scelto di comportarsi da cittadino responsabile, e in una terra in cui la normalità diventa spesso atto di ribellione, questa coerenza è bastata a scatenare l’odio della mafia.

Così lo ha ricordato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, nell’anniversario del delitto avvenuto il 15 settembre 1993, quando Puglisi cadde sotto i colpi della criminalità organizzata e che, vent’anni dopo, è stato riconosciuto Beato.

Lagalla ha aggiunto che Puglisi non ha mai fatto della provocazione la sua arma, né ha scelto lo scontro diretto. La sua battaglia era un’altra: restituire speranza, dignità e consapevolezza a chi era stato abituato al silenzio e alla paura. La sua uccisione non ha cancellato quel percorso, anzi lo ha reso più evidente, mostrando quanto la mafia tema l’educazione, la libertà di pensiero e la forza dei gesti semplici che costruiscono comunità. Palermo – ha ribadito – non deve fermarsi al ricordo: occorre dare continuità al cammino avviato. I semi piantati da Padre Puglisi non devono restare solo memoria, ma trasformarsi in impegni concreti.

Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, lo ha commemorato: “A distanza di 32 anni dalla sua uccisione, l’esempio di don Puglisi rimane vivo. Con il Vangelo come arma, ha saputo affrontare la mafia. Il suo sacrificio continua a rappresentare un’eredità di fede, coraggio e responsabilità che il Paese ha il dovere di custodire e trasmettere”.

venerdì 1 settembre 2023

Granchio blu, meglio metterlo in pentola

Un vero e proprio killer dei mari, una specie molto aggressiva e a rapida riproduzione, che fa razzia di tutto: avannotti (i piccoli dei pesci), anguille, orate e spigole di allevamento, cozze e vongole, rovina le reti e risale persino le sponde per mangiare le uova. 

Ma c’è anche un altro aspetto, sconosciuto ai più, di questo singolare crostaceo, il cui prezzo oscilla tra i 9 e i 15 euro al chilo, ed è il suo lato gourmet che manda in visibilio i principali chef che fanno a gara per le ricette da sviluppare. Famosa quella del “granchio blu in guazzetto”, crostaceo per altro molto carnoso.

Il Gambero Rosso si sbizzarrisce nell’elencarne una serie: per preparare il Chawanmushi, un budino salato giapponese, a base di granchio blu, si consigliano 75 gr brodo di granchio, 50 gr uovo intero sbattuto, 45 gr polpa di granchio blu, 8 gr cervello di granchio blu, 3 gr di sale; poi c’è una ricetta a base di miglio: 150 gr di miglio decorticato, 2 rametti di maggiorana, 40 gr di carote fermentate tagliate a cubetti, 80 gr di polpa di chele di granchio blu.

Per preparare il Chawanmushi “unire il brodo, il cervello, la polpa e il sale in una caraffa e frullarli con un mixer a immersione, fino a ottenere un composto omogeneo, dopodiché unire le uova e miscelare
con una frusta, infine filtrare con un colino a maglia fine per eliminare eventuali impurità. Conservare l'impasto così ottenuto in frigorifero”, consiglia la rivista. Mentre per il secondo piatto, si deve “ammollare il miglio in abbondante acqua fredda per 20 minuti, successivamente scolarlo e metterlo a cuocere in un cuociriso con il doppio della quantità in acqua, un rametto di maggiorana e un pizzico di sale per circa 25 minuti, ottenendo una cottura "al dente". Essiccare in essiccatore o in forno o a 40°C per 24 ore 100 gr di miglio cotto, di seguito friggerlo in olio a 220°C per ottenere del miglio soffiato”.

Ma non è tutto: da non perdersi gli “spaghetti al nero” e “insalata al granchio blu”, secondo queste ricette: “Soffriggere il concassé di datterino, aggiungere bottarga di muggine grattugiata e bagnare con il Prosecco Docg. Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata quindi scolarli e spadellarli aggiungendo al fondo di cottura la polpa di granchio. Amalgamare il tutto, aggiustare di sale e pepe e impiattare su un cappello da prete. Guarnire con la rimanente bottarga di muggine grattugiata e l'emulsione di peperone giallo affumicato”: 360 gr spaghetto al nero di seppia, 200 gr polpa di granchio blu, 200 gr concassé di ciliegino, 100 ml Prosecco Dogc, 40 gr bottarga di muggine, 60 gr emulsione di peperone giallo affumicato, sale e olio. 

Infine, per l’insalata: “Sbollentare la salicornia per 30’ in acqua bollente, poi passarla in una boule con acqua e ghiaccio e infine asciugarla con carta assorbente da cucina”: 360 gr polpa di granchio blu, 100 gr crema di basilico, 100 gr salicornia, 120 gr scaloppa di pomodoro nasone, 40 gr gocce di lampone, sale, olio. Buon appetito.

"Domenica al museo" in Sicilia: la cultura è gratuita, al via il 3 settembre

Una domenica all'insegna della cultura anche in Sicilia.

Torna anche a settembre il tradizionale appuntamento della "Domenica al Museo": l'iniziativa che prevede, ogni prima domenica del mese, l'ingresso gratuito in Parchi archeologici, musei e luoghi della cultura che dipendono dall’assessorato regionale dei Beni culturali.  

Domenica 3  settembre, dunque, niente biglietto per visitare i principali siti culturali regionali, come disposto dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, aderendo all'iniziativa del Ministero della Cultura.

Le visite si svolgono nei consueti orari di apertura consultabili online, con accesso su prenotazione dove previsto. Per informazioni e per consultare l’elenco completo potete dare un'occhiata alla pagina dedicata all'iniziativa regionale.

Per maggiori dettagli vi consigliamo di informarvi su eventuali prenotazioni, turni e orari di apertura direttamente con il luogo di vostro interesse.


PALERMO

Parco archeologico Himera, Solunto e Iato

Castello a mare

Chiostro di Monreale

Castello della Zisa

Villino Florio

Chiostro di San Giovanni degli Eremiti 

Galleria d'Arte Moderna

Oratorio dei Bianchi

Casina alla Cinese

Castello della Cuba

Museo Antonio Salinas

Ex convento della Magione

Museo Etnografico G. Pitrè

Palazzo Abatellis

Palazzo Mirto

Palazzo Riso

Castello di Maredolce

L'elenco completo dei luoghi visitabili a Palermo e provincia è consultabile online sul sito del Comune di Palermo. 


AGRIGENTO

Parco archeologico Valle dei Templi

Area archeologica e Antiquarium di Eraclea Minoa


TRAPANI

Parco archeologico di Segesta

Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria

Parco archeologico "Lilibeo-Marsala"

Area archeologica di Capo Boeo

Museo del Satiro a Mazara del Vallo

Castello Grifeo a Partanna 

L'ex Stabilimento Florio a Favignana


MESSINA

Teatro Antico di Taormina e Palazzo Ciampoli (ingresso sempre libero) 

Parco archeologico Naxos e Taormina

Parco delle Isole Eolie che si sviluppa tra Lipari, Panarea, Filicudi e Salina

Parco archeologico Tindari

Ricordiamo che il Museo naturalistico regionale di Isola Bella è al momento chiuso per lavori straordinari, mentre Villa Caronia (sede direzionale del parco) è visitabile sempre gratuitamente, dal lunedì al venerdì.


SIRACUSA 

Parco archeologico Siracusa, Eloro,

Area archeologica della Neapolis

Villa del Tellaro a Noto

Area archeologica di Megara ad Augusta

Casa Museo Antonino Uccello a Palazzolo Acreide


ENNA

Parco archeologico Catania e Valle dell’Aci

Parco archeologico Morgantina e Villa Romana del Casale

Museo di Aidone


CALTANISSETTA

Parco Archeologico di Gela


RAGUSA

Area archeologica di Cava d’Ispica

Area archeologica Parco Forza

Convento della Croce a Scicli 

Museo regionale di Ragusa

giovedì 31 agosto 2023

Niente concerto di Loredana Bertè a Catania, forfait per un malessere, le scuse ai fan

Niente concerto a causa di malessere per Loredana Bertè a Catania, che ha dato forfait. Sul palco di Villa Bellini il suo gruppo si sta esibendo con Aida Cooper voce solista. “Un omaggio a Loredana e al pubblico di Catania”, ha detto dal palco Aida Cooper che poi ha aggiunto: “Loredana è vicina a noi e a questo pubblico”. L’organizzazione ha immediatamente chiarito che rimborserà i biglietti a chiunque ne farà richiesta. Il gruppo tuttavia ha continuato a cantare fino alle 22.30 chiudendo il concerto con un medley dei successi della Bertè, tra cui “La luna bussò”.

Il racconto di Loredana Bertè

La 72enne, infatti, ha raccontato di aver accusato dei problemi gastrointestinali ed una forma influenzale che l’ha lasciata senza voce. Bertè, ha sottolineato sui social, ha provato in tutti i modi per recuperare in tempo per la data etnea, ma il fisico le ha lanciato un chiaro messaggio difficile da ignorare.

Le scuse della cantante

“È con estremo rammarico che devo annunciare l’ annullamento del concerto di stasera a Catania. Vi avrei avvisato prima ma lo specialista che mi ha visitata è dovuto arrivare da fuori città” ha scritto sui social la 72enne, che si è scusata con tutti per l’inconveniente.

La cantante ha infatti raccontato di essere arrivata a Catania il giorno prima del concerto, ma il suo fisico le ha giocato un brutto scherzo: “Non sono stata affatto bene, per me questo tour è stato estenuante,  ha raccontato sempre una delle artiste più amate in Italia.

“Mi dispiace immensamente ma sono arrivata allo stremo, ho dato davvero il massimo che potevo. Scusatemi, spero mi continuerete a voler bene” ha scritto la Bertè, con tantissimi fan che tra i commenti hanno mandato messaggi di stima, solidarietà e vicinanza alla cantante che già nel 2021 fu costretta a fermarsi per sottoporsi a un intervento chirurgico.

Fonte: blogsicilia.it

Oggi ad Agrigento il concerto di Venditti e De Gregori


Prosegue il tour di Venditti e De Gregori. I due cantanti, sul palco con un’unica band, saranno domani al Teatro della Valle dei templi di Agrigento a partire dalle ore 21. 

                                                                                           

martedì 16 maggio 2017

Lopez e Solenghi di nuovo insieme sul palco: anteprima a Zafferana Etnea e Palermo

Due date speciali in Sicilia per la reunion di Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Il 26 luglio a Zafferana Etnea (in provincia di Catania) ed il 27 luglio al Teatro di Verdura di Palermo i due mattatori dello spettacolo italiano torneranno insieme sul palco in due anteprime, volute ed organizzate da Live Spettacoli, che daranno il via alla stagione teatrale autunnale.

I due attori e amici di lungo corso stanno ultimando la scrittura del nuovo show fatto di musiche, parodie, imitazioni, sketch, gag, risate, improvvisazioni e tanto altro.
I due mattatori dello spettacolo italiano torneranno insieme nel “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show” per intrattenere il pubblico con due ore di sano divertimento tra perle di pura comicità, momenti di grande teatro e buona musica (con loro sul palco ci sarà la Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Coneglio).
Attori, showman, imitatori, artisti poliedrici e versatili, Massimo Lopez e Tullio Solenghi sono diventati noti al grande pubblico grazie alle performance del trio comico che vedeva al loro fianco un’indimenticabile Anna Marchesini.
A partire dal 1983 fino alla metà degli anni '90 il Trio Lopez-Solenghi-Marchesini fa ridere l'Italia intera: partecipano al varietà "Tastomatto" ottenendo grande successo. Nel 1985-1986 propongono i loro sketch anche a "Domenica in". L'anno successivo sono ospiti fissi a "Fantastico". Nel 1994 il sodalizio termina e il Trio si scioglie: i tre continuano le loro carriere separatamente.
Con il “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show” i due artisti ritornano insieme sullo stesso palco per regalare ancora tante emozioni al loro pubblico.
I biglietti per le due date siciliane possono essere acquistati nei circuiti Box Office Catania (www.ctbox.it tel. 095.7225340), Box Office Palermo (www.circuitoboxofficesicilia.it tel. 091.335566 – 091.6260177) e su www.ticketone.it.

lunedì 8 maggio 2017

"Scala dei Turchi Express", da Porto Empedocle a Palermo a bordo del treno storico

Ferrovie Kaos e Fondazione FS Italiane ripropongono per il secondo anno consecutivo il treno storico "Scala dei Turchi Express". L'appuntamento è per domenica 28 maggio.

La partenza del treno è prevista alle ore 9.40 circa dalla stazione di Palermo centrale e saranno effettuate le seguenti fermate fino a Porto Empedocle Succursale: Bagheria (9.56), Termini Imerese (10.12), Roccapalumba (10.37), Cammarata/San Giovanni Gemini (11.00), Campofranco (11.20), Aragona Caldare (11.35), Agrigento Bassa (11.45), Tempio Vulcano (11.53), Porto Empedocle (12.05).

Giunti nella cittadina marinara, un bus garantirà i collegamenti con la Scala dei turchi dove sarà possibile fare il bagno. Il ritorno è programmato sempre da Porto Empedocle alle ore 18.15.
"Abbiamo voluto riproporre questo tragitto - spiega il presidente di Ferrovie Kaos Marco Morreale - in base all'esperienza dell'anno scorso: per diverse settimane sono arrivate continue richieste di informazioni circa la possibilità di viaggiare in treno storico dal capoluogo fino alla Scala dei Turchi, sito di grande richiamo turistico, che anno dopo anno fa registrare migliaia e migliaia di visitatori".

giovedì 4 maggio 2017

Tragedie greche, a Siracusa "Sette contro Tebe" e le "Fenicie"

Il teatro greco di Siracusa per il 53esimo ciclo di spettacoli classici mette in scena «Sette contro Tebe» di Eschilo, «Le Fenicie» di Euripide e «Le Rane» di Aristofane. Al via il 6 e il 7 maggio per raccontare la guerra fratricida tra Polinice ed Eteocle, figli sfortunati di Edipo e di Giocasta. La maledizione avvolge ancora e sempre la famiglia che era stato di Cadmo e poi di Laio, ma incombe anche sulla città e il suo destino. Tebe viene accerchiata da sette eroi, armati fino ai denti, con scudi enormi che raccontano storie di violenza, e minacciano la città schierandosi davanti alle sette porte di Tebe. Eschilo narra la vicenda che sarà l’antefatto dell’Antigone di Sofocle, che inizia là dove finisce i «Sette contro Tebe», con la morte dei due fratelli, seguita dall’editto del re Creonte, fratello di Giocasta, unico uomo della stirpe reale, rimasto in vita, che vieta la sepoltura del traditore Polinice. La regia è affidata a Marco Baliani, attore e regista della nuova generazione: «Quel che accade dopo la guerra allora come oggi - ha detto - è sempre uguale, quando comincia la spartizione cruenta tra i vincitori, quel che è accaduto in Libia dopo Gheddafi, quel che accadrà a Mosul tra breve e quel che si verificò a Berlino nel secolo scorso». E nel finale la scena di Carlo Sala prevede una agorà bombardata, con i crateri e i superstiti che si allontanano come profughi, immagini per noi fin troppo riconoscibili.

Lo stesso argomento viene trattato da «Le Fenicie», che manca dalle scene da 49 anni, tragedia dalla dimensione familiare. Giocasta, in scena la grande Isa Danieli, apre lo spettacolo, mettendo in piazza tutte le sue angosce, i suoi sensi di colpa, racconta la orribile vicenda dell’incesto involontario con il figlio Edipo ed è certa che l’intera famiglia debba soccombere, che gli Dei non vorranno risparmiare nessuno dei suoi figli, ma sono pur sempre figli. «Giocasta - dice il regista Valerio Binasco - è un personaggio commovente, voleva essere una buona madre e invece è caduta nella trappola più crudele che il destino potesse tenderle. Come le madri moderne, è torturata dal senso di colpa, costretta a vivere circondata dall’odio e dal risentimento, nella sua stessa casa». Questa non è una tragedia di guerra, ma di rapporti incancreniti e per dare risalto e distacco alla triste vicenda, Euripide si inventa un coro di donne straniere, le Fenicie, simbolo di una Grecia arcaica e di un mondo che ancora conosceva la pietà. In scena anche Giordana Faggiano, Gianmaria Martini, Guido Caprino. Protagonisti della tragedia di Eschilo, Marco Foschi e Anna Della Rosa.

Ma quest’anno è la commedia a destare molta attesa, «Rane» di Aristofane, in scena dal 29 giugno al 9 luglio, con Salvo Ficarra e Valentino Picone, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, artista tra i più rappresentativi della scena europea. Novità di questa edizione: gli spettatori stranieri avranno a disposizione un audio-guida con la traduzione simultanea delle tragedie, voluta dal direttore artistico Roberto Andò. 

www.lasicilia.it

sabato 29 aprile 2017

Dalla Sicilia al Piemonte con il mulo

Parte domani il progetto Woodvivors, un viaggio a piedi lungo il Sentiero Italia, partendo dalla Sicilia per andare in Piemonte, percorrendo i più importanti parchi naturali italiani in compagnia di un mulo. 

Francesco Lanzino, 24enne cresciuto sulle Madonie, dove ha sviluppato la passione per la natura e l'escursionismo, realizzerà un documentario del suo viaggio a piedi, attraverso le bellezze nascoste e i paesaggi bucolici di tutta Italia. 

Lanzino ha una passione per l'escursionismo che lo porta fin dall'età di 14 anni a percorrere con lo zaino in spalla boschi e sentieri naturalistici. Francesco e i suoi compagni di viaggio (Dario Santoro, 25 anni, video operatore palermitano, e Never Milesi, 23 anni, video operatore piemontese) attraverseranno tutta l'Italia per arrivare infine in Piemonte. 

Parco Nazionale del Pollino, Cinque Terre, Appennini, Peloritani, sono solo alcuni dei meravigliosi luoghi che toccherà il progetto. L'associazione Ecomulo, che da anni si occupa di trattare e incentivare tematiche come i viaggi eco-sostenibili, ha donato a Francesco un mulo, Ernesto, che lo accompagnerà lungo il suo percorso. 

La realizzazione del film presuppone pertanto, di viaggiare in autosufficienza da aprile a fine settembre, approfittando dei mesi più caldi, appoggiandosi al Sentiero Italia (creato nel 1984 e percorso l'ultima volta nel 1999), lontani dai grossi centri urbani. La maggior parte della traccia sarà su dorsali montane. Un percorso che mostra spaccati di vita quotidiana che possono essere colti dall'andamento lento di un mulo.

www.lasiciliaweb.it

domenica 23 aprile 2017

Elfo, principe di Catania



Conosciamo l'Elfo, giovane rapper catanese. Idolo di giovani e giovanissimi, è la nuova scoperta artistica made in Sicilia.

mercoledì 19 aprile 2017

Piotta il 10 giugno a Bagheria

Pregi, difetti, luoghi comuni e retaggi culturali dell’Italia nel nuovo singolo di Piotta "Applausi al comandante», in uscita il 21 aprile in radio e negli store digitali. Il brano è contenuto nell’EP intitolato «8 ½», che Piotta ha definito come «un ponte» tra l’ultimo album "Nemici» e i suoi prossimi lavori.
Nel videoclip, il comandante Piotta è alla guida di un aereo insieme con un «sosia» del rapper star del web Bello Figo, citato anche nel ritornello del pezzo. Piotta mescola rap, rock e elettronica con un testo sarcastico che tocca argomenti come l’autocelebrazione, l'orgoglio di essere italiani, il razzismo nell’epoca contemporanea. Il tour partirà lo stesso giorno da Grosseto e proseguirà con altre dodici date in Italia, tra club e festival estivi.

Tra le tappe previste c'è anche la Sicilia:

21/4 Grosseto – Faq
22/4 Molvena – Revolution Club
28/4 Aversa – Magazzini Fermi
29/4 Roma – Monk
30/4 San Salvo – Beat Cafè
1/5 Napoli – TBA
6/5 Livorno – The Cage Theatre
13/5 Foligno – Supersonic Music Club
27/5 Courgnè – May Day Festival
4/6 Nerviano – Big Bang Music Festival
10/6 Bagheria – Addio Pizzo
15/7 Merate – Finalmet l’è Venerdè
29/7 Pozzolengo – Back in The Music Village
11/8 Fiumefreddo – Fiume Rock

martedì 18 aprile 2017

GUARDA IL VIDEO! Catania agli inizi del '900


Scorci di una città fantastica, signori distinti con cappello e bastoni da passeggio, donne in ambito lungo, carrozze e tram. ISiciliablog vi propone uno squarcio dell'antica Catania.

venerdì 14 aprile 2017

L'Etna è il vulcano che cresce più velocemente: da uno a cinque crateri in 100 anni

Non si dà pace. Cambia continuamente forma e dimensioni. È vero, tutti i vulcani attivi lo fanno, soprattutto nell'area sommitale in corrispondenza delle bocche eruttive, ma l'Etna, il vulcano attivo più grande d'Europa, ne detiene sicuramente il primato.
Cento anni fa aveva un unico Cratere Centrale. Oggi se ne contano almeno quattro, anzi cinque, se consideriamo l'ultimo nato di oltre 300 metri di altezza, il Nuovo Cratere di Sud-Est. Ma non finisce qui. Anche l'ultima eruzione è "figlia" di questa successione di eventi.
Dalla fine di gennaio, l'attività eruttiva intermittente ha dato vita a un altro piccolo cono piroclastico sulla sella morfologica esistente tra il vecchio e il Nuovo Cratere di Sud-Est. Mentre, dal 21 marzo in poi, dalla base del Nuovo Cratere di Sud-est ha preso piede una lenta, ma costante attività effusiva, con una colata lavica dagli scenari di incredibile bellezza.
La lava, finita nella Valle del Bove, si è sfrangiata in mille rivoli incandescenti, capaci anche di inglobare la neve lungo i pendii, causando, al contatto tra il fuso incandescente e la neve, trasformata in acqua e poi in vapore, vistose esplosioni idro-magmatiche.
Sul versante sudoccidentale del vulcano, invece, la lava ha creato fiumi incandescenti lunghi fino a tre chilometri, trasformandosi in meta continua di turisti e appassionati, soprattutto nelle ore notturne.
Uno spettacolo unico, ma anche l'occasione per studiare questi fenomeni e provare a comprenderli, applicando nuovi strumenti per il monitoraggio dei flussi lavici messi a punto dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).
Come la tecnologia LiDar (Light Detection and ranging), un sistema di telerilevamento "attivo" per l'esecuzione di rilievi topografici ad alta risoluzione tramite mezzo aereo, realizzata dai ricercatori Ingv, per misurare l'entità dei cambiamenti morfologici che dal 2007 al 2010 hanno interessato l'Etna.
La nuova topografia del 2010 rappresenta, infatti, un punto di partenza per il calcolo dei successivi mutamenti morfo-strutturali del vulcano. Mutamenti importanti, come quelli accaduti dal gennaio 2011 in poi, che hanno dato vita a una lunga serie di eventi eruttivi sommitali e alla nascita del nuovo cono del Cratere di Sud-Est, cresciuto più velocemente di qualsiasi altro vulcano nella storia documentata.

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