venerdì 3 marzo 2017

Sull’Etna la più grande risorsa idrica della Sicilia Orientale

L’Etna ospita una grande falda acquifera,la più grande della Sicilia orientale. Lo confermano tre ricerche dell’Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia pubblicate su su Chemical Geology e Journal of Volcanology and Geothermal Research. 

"Le caratteristiche dell'edificio vulcanico, le peculiari condizioni climatiche e la presenza di un pennacchio vulcanico persistente - dichiara Marcello Liotta dell'Ingv di Palermo - rendono la falda etnea uno scrigno di segreti, molti dei quali ancora da scoprire". 

Nell'ultimo anno, alcune ricerche condotte dell'Ingv hanno fatto emergere come il vulcano imprima la sua impronta nella falda. "L'area sommitale del vulcano è caratterizzata da piogge acide a causa della presenza persistente del pennacchio vulcanico che rilascia ingenti quantità di gas acidi e aerosol nell'atmosfera - spiega Marcello Liotta - e le piogge acide vengono neutralizzate dalla interazione con le rocce basaltiche dell'edificio vulcanico e si infiltrano nella falda". 

Ma non solo. I gas vulcanici, infatti, non vengono emessi solo dai crateri sommitali, ma alcuni di essi vengono rilasciati dai magmi a diversi chilometri di profondità. 

"Alcuni - afferma Antonio Paonita, primo ricercatore Ingv di Palermo - raggiungono la falda attraverso discontinuità tettoniche, si disciolgono in essa e percorrono lunghe distanze lungo i fianchi dell'Etna". 

Da qui l'idea, per i ricercatori dell'Ingv, che il vulcano imprima la sua impronta nella falda attraverso almeno tre meccanismi differenti: il pennacchio influenza la composizione chimica della ricarica meteorica; le rocce basaltiche rilasciano grandi quantità di metalli alcalini e alcalino terrosi; infine i gas inerti si disciolgono in falda, portando con sé preziose informazioni. 

Le ricerche, conclude Marcello Liotta, sono "uno strumento indispensabile per comprendere i processi che avvengono nel sistema vulcanico, il loro impatto nell'ambiente circostante e le possibili ricadute per la società".

Mario Biondi in tour, il 18 aprile a Catania

10 anni dal disco d’esordio Handful of Soul e per festeggiare da lunedì 6 marzo Mario Biondi sarà in concerto nei teatri italiani con l’imperdibile Best Of Soul - Tour, la tournée che segue l’uscita della raccolta Best Of Soul.

Data zero il 3 marzo al Teatro San Domenico di Crema, poi 6 marzo Genova (Teatro Carlo Felice), 8-9 marzo Milano (Teatro Degli Arcimboldi), 11 marzo Cremona (Teatro Ponchielli), 13 marzo Bologna (Europauditorium), 14 marzo Torino (Auditorium Del Lingotto), 16 marzo Firenze (Obihall), 17 marzo Varese (Teatro Di Varese), 19 marzo Udine (Nuovo G. Da Udine), 20 marzo Trieste (Teatro Rossetti), 22 marzo Parma (Teatro Regio), 24 marzo Brescia (Teatro Pala Banco), 25 marzo Sanremo (Teatro Ariston), 27 marzo Montecatini (Teatro Verdi), 28 marzo Trento (Auditorium Santa Chiara), 30 marzo Padova (Gran Teatro Geox), 31 marzo Bergamo (Teatro Creberg), 18 aprile Catania (Teatro Metropolitan), 20 aprile Bari (Teatro Team), 22 aprile Napoli (Teatro Augusteo) e 24 aprile Roma (Parco Della Musica).

Sul palco anche Serena Brancale e Serena Carman ai cori, Alessandro Lugli alla batteria, Federico Malaman al basso, Massimo Greco alle tastiere e programmazione, David Florio alle chitarre, Marco Scipione al sax, Fabio Buonarota alla tromba e Moris Pradella alle chitarre, percussioni, piano e cori.

L'8 marzo in Sicilia, musei gratis per le donne

Anche quest'anno in Sicilia nella giornata dell'8 marzo l'ingresso per le donne ai luoghi della cultura regionali sarà gratuito. L'assessore regionale ai Beni culturali, Carlo Vermiglio, ha disposto il recepimento dell'iniziativa del Ministero dei beni culturali. "Una giornata di festa e di riflessione sul mondo femminile di cui i nostri musei raccontano e rappresentano, attraverso le proprie opere, infinite storie, dalle profondità del mito ai giorni nostri - dice l'assessore. Abbiamo invitato i direttori dei nostri luoghi della cultura a dare ampio risalto all'iniziativa organizzando visite e manifestazioni che sottolineino il significato di questa giornata dedicata ai diritti delle donne anche attraverso la comunicazione sui social media".

lunedì 27 febbraio 2017

Pasta alla norma



Ingredienti per 4 persone

- 400 gr. di maccheroni
- 800 gr. di pomodori maturi
- 3 melanzane
- Basilico, olio d’oliva
- Ricotta salata grattugiata
- Peppe e sale

Pelare e tagliare a pezzi il pomodoro eliminando i semi conservando polpa e succo. Soffriggere uno spicchio d’aglio affettato con olio abbondante. Unire il pomodoro e farlo ripassare. Aggiungere il pepe e il sale e lasciare insaporire. Ritirare la padella da fuoco e condire quanto sino ad ora cotto con foglie di basilico. Friggere le melanzane tagliate a dadini in olio d’oliva bollente. Prima di far ciò è necessario che le melanzane siano state tenute almeno 30 minuti sotto sale per perdere l’amaro. Fate bollire abbondante acqua salata e versare la pasta. Scolarla al dente e condirla con la salsa, le melanzane e la ricotta salata.

Buon Appetito!

mercoledì 22 febbraio 2017

Viaggio nella Catania barocca (Prima parte)

Piazza Duomo
Complesso Benedettino
Il 1693, l'anno in cui un terribile terremoto distrusse l'antica città medievale e seppellì sotto le immani macerie 16.000 dei 24.000 catanesi che la popolavano. Fu allora che il duca di Camastra, collaborato dal canonico Cilestri e dal vescovo Riggio, concepì la pianta secondo la quale sorse la Catania moderna, barocca ed elegante. A questo rinnovamento integrale e rigeneratore si unirono gli effetti della Controriforma per cui la città si popolò di dozzine di chiese e monasteri la cui architettura rappresenta il nucleo di una formazione artistica che aprì Catania alle scuole continentali. Qui si cimentarono artisti di primordine: il palermitano Vaccarini, il romano Stefano Ittar, Francesco Battaglia. Ne scaturì un sofisticato stile barocco popolare e colto nello stesso tempo, fortemente caratterizzato e radicato nel territorio.

Fontana del Duomo
Il carattere grandioso del barocco catanese ha la sua massima espressione nel complesso benedettino di S Nicolò l'Arena. I pinnacoli, le grandiose finestre, le pietre traforate, i putti a supporto della balconata, le balaustre ricurve in ferro battuto ne fanno una residenza principesca più consona ai vicerè che ai monaci.

Il centro barocco della città è piazza del Duomo, la platea magna sulla quale si affacciano la cattedrale di Sant' Agata, sorta nel 1094 sulle terme achilliane per volere del normanno conte Ruggero, il Palazzo degli Elefanti, sede del municipio, e il seminario dei chierici. Opera simbolo la Fontana dell'elefante realizzata da Vaccarini tra il 1735 e il 1736 che ricalca la Fontana del Bernini di piazza della minerva a Roma. 
Badia di Sant'Agata
Vaccarini utilizza un antico simulacro lavico opera di scalpellini bizantini sovrapponendovi un troncone di colonna di granito a sezione esagonale proveniente dal tempio di Iside che in età ellenistica sorgeva nell'area di piazza San Francesco. Una delle vaschette laterali a conchiglia del basamento della fontana rappresenta il dio Simeto; sul lato opposto è Amenano l'altro fiume che bagna Catania.

Badia di Sant'Agata
Il seminario dei chierici, realizzato per mano di Alonso Di Benedetto e Francesco Battaglia, è collegato alla Cattedrale dalla porta Uzeda edificata nel 1696 e intitolata al vicerè del tempo. Poco lontano dalla Cattedrale la badia di Sant’Agata, massima espressione dell'architettura vaccariniana. La chiesa, concepita a pianta ottagonale, ha il coronamento esterno arricchito da finestre difese da panciute grate traforate.

Continua….


Elisa Aidala

martedì 21 febbraio 2017

Alla scoperta della Sicilia!


Sicilia, la perla del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere. La natura sembra averle riservato le sue maggiori meraviglie, il vulcano Etna, colline, spiagge incontaminate, mare smeraldo dai fondali incontaminati, paesaggi mozzafiato.

Una terra ricca di storia e cultura, dalle tradizioni ad oggi più che mai vive tra la sua popolazione. Crocevia di popoli, la Sicilia ha visto susseguirsi diverse dominazioni che hanno lasciato vestigia di un passato ricco e multietnico. Basti pensare ai templi greci della Valle di Agrigento, ai mosaici bizantini del Duomo di Monreale, agli affreschi romani di Piazza Armerina o alle architetture arabe palermitane per comprendere quanto considerevole sia stato il lascito delle popolazioni e delle civiltà che nei secoli hanno abitato l'isola. Tracce d'insediamenti umani in Sicilia si riscontrano fin dall'età preistorica, come dimostrano le pitture parietali e i manufatti neolitici rinvenuti nelle grotte dell'Addaura, vicino Palermo, o in quelle delle isole Egadi ed Eolie.

Nelle pagine di questo blog, attraverso testi, fotografie e filmati, ripercorreremo il passato di questa meravigliosa isola, scopriremo le bellezze naturalistiche, storiche e architettoniche, racconteremo le tradizioni.

Vi invitiamo a seguirci in questo viaggio e contribuire attivamente alla scoperta di questa splendida isola. Inviateci pure i vostri contributi, testi, foto, video, i vostri suggerimenti. Saremo lieti di pubblicarli, sul blog, sulle nostre pagine Facebook, Twitter, Google + e sul nostro canale Youtube.

Non resta che accendere i motori e partire.

A tutti voi, buon viaggio!